Nasce a Livorno nel 1964, ha i primi incontri con la pittura e con il teatro già tra le mura di casa, con un padre che dipinge in stile neorealista e uno zio post macchiaiolo. Giovanissimo è colpito dalle riproduzioni delle opere di Renato Guttuso, Pablo Picasso ed Ennio Calabria, e si appassiona ai fumetti (Jacovitti e gli autori Marvel), tentando di realizzarne alcuni. Frequenta un corso di tratteggio tenuto da Giulio Guiggi (1912-1994). All’età di 16 anni visita, al Museo d’arte moderna di Parigi, la grande mostra su Amedeo Modigliani, le cui opere influenzeranno in parte la sua formazione.
Si diploma nel 1984, conseguendo la maturità artistica, e inizia ad esporre le sue opere in Toscana già dal 1985, alternando, fin dall’inizio, la carriera di trasformista a quella di pittore per circa dieci anni. Nel 1989 frequenta un corso di grafica pubblicitaria tenuto da Leonardo Baglioni e, nello stesso anno, espone alla Galleria Teorema di Firenze.
Nel corso della sua carriera inizia a distinguersi anche come abile trasformista e, negli anni, gli spettacoli di cabaret si vanno perfezionando, con uno spiccato taglio trasformistico-artigianale, fino ad arrivare all’incontro con Antonio Ricci che gli consentirà di approdare, in seguito, al programma Striscia La Notizia. Visto il successo dell’attività televisiva, le sue esposizioni si diradano fino ad arrivare, nel 2002, a una coraggiosa rentrée a un’importante mostra presso la Galleria Ghelfi di Verona, spalleggiato dal suo mentore degli esordi livornesi, il gallerista Cesare Rotini (1945-2008). La mostra, curata da Giancarlo Vigorelli, in seguito, farà tappa a Genova e Milano.
Prosegue così su due binari paralleli la sua attività artistica e la sua carriera televisiva. Nel 2003 realizza un omaggio a Modigliani che rimarrà in permanenza nella storica casa natale di Via Roma a Livorno. Nel 2007 riceve da Achille Bonito Oliva il premio “A.B.O.” d’Argento per la pittura, a consacrazione del suo nuovo corso artistico, che si estende anche agli allestimenti, realizzando, proprio nello stesso anno, le scenografie per il tour di Ivano Fossati L’Arcangelo e viene pubblicata da Silvana Editoriale la sua prima monografia In Arte Dario Ballantini 1980-2006.
Tra le importanti mostre successive figurano Castel dell’Ovo di Napoli, la Galerie de L’Europe di Parigi, Castello di Saint-Rhemy di Aosta ed esposizioni a Firenze, Milano, Padova, Torino e Bologna. Nell’ottobre 2009, alla Triennale Bovisa di Milano si svolge la mostra multimediale “Identità Artefatte” con eventi collaterali, curata da Massimo Licinio (1963-2026), in cui Ballantini congiunge le due attività venticinquennali. Intervengono Antonio Ricci, Enrico Mentana, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Mario Lavezzi e Remo Girone. Nuovi testi critici di Luciano Caprile e Nicola Davide Angerame arricchiscono le pubblicazioni dedicate a questi eventi, come quello al Palazzo Sangallo di Tolentino, sede della Biennale dell’Umorismo nell’Arte.
Per alcuni anni Dario inizia la collaborazione con lo storico gallerista Giancarlo De Magistris che, legato ai pittori del gruppo CO.BR.A., lo influenzerà nello stile, spingendolo quasi all’astratto. In seguito, parteciperà, tra l’altro, alla mostra collettiva Italians do it better di Basilea.
Partecipa ad Art Basel Miami 2010 e nello stesso anno ad una collettiva alla Acquire Gallery di Londra. È presente alla 54ª Biennale di Venezia nel progetto Padiglione Tibet e nel Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi, in seguito a Milano e Torino, fino alla collaborazione con Ueart Tour 2011-2012 (USA) con opere esposte in mostre collettive a Tallahassee, New York e Miami. Il 2012 è l’anno della mostra Fake Identities realizzata a Londra presso la Fiumano Fine Art Gallery, che suscita grande interesse e che nel marzo 2013 lo porterà, invitato dall’Ateneo di Cambridge, ad un incontro con gli studenti dell’università sul tema psicologia ed arte, approfondendo gli aspetti correlati della sua doppia personalità.
Qualche mese prima, alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2012-2013 all’Accademia di Belle Arti di Verona, Dario aveva già tenuto una Lectio Magistralis intitolata “L’artista a tutto tondo: l’arte apre ad infinite strade”.
Ballantini, nel suo lungo percorso di mostre ed incontri, espone anche al Palazzo Fondazione Banca del Monte di Lucca. Dopo la tappa importante al Palazzo Sant’Elia di Palermo torna ad esporre all’estero: ArtMoorHouse di Londra, Arps Gallery di Amsterdam, Galerie St. Jacques di Bruxelles. A Miami, apporta un prestigioso contributo sulla parete di ingresso della Metropolitan International School: dieci metri di murale che rimarranno indelebili a salutare le generazioni di studenti del South Florida. Dario realizzerà anche una live performance al Wynwood Walls dove dipinge diciannove metri di parete nella sede del Presidente di Real Estate Miami.
Da marzo 2014 è in tour con il suo spettacolo teatrale Da Balla a Dalla, progettato da Massimo Licinio, scritto dallo stesso Dario: tocca teatri prestigiosi, tra cui il Goldoni di Livorno, la Sala Umberto di Roma, il Duse di Bologna, il Manzoni di Milano e molti altri. Nel 2016 Dario realizza le sue prime sculture in bronzo in collaborazione con la Fonderia Guastini di Vicenza che vengono esposte dapprima al Circolo della Stampa di Milano ed in seguito, con la collaborazione di Achille Bonito Oliva, all’Art Cafè Camponeschi di Roma, in una mostra sui generis in cui viene presentato per la prima volta il video Face to Fake ideato da Ballantini e Licinio (editato da Roberto Baeli) definito dallo stesso Bonito Oliva “un importante ed ipnotico promemoria iconografico”. Nello stesso anno Dario riceve il Premio Accademia Le Muse al Palazzo Vecchio di Firenze.
Dopo aver dipinto uno dei corni esposti nei Giardini di Pan all’interno del Vittoriale degli Italiani, realizza, per volere di Giordano Bruno Guerri, un’imponente opera su installazione, nell’ambito della manifestazione “Tra l’acqua e il cielo”, con la testimonianza di Mario Botta. Viene allestita una sua antologica alla Casa Museo Carlo Pepi di Crespina.
In virtù del suo eclettismo artistico, si sono aggiunte negli anni le realizzazioni grafiche di loghi quali: “RidiRai”, “Ottovolante”, Studio Legale “Munari-Cavani” e gli album musicali: Alone di Paolo Saporiti, One for All di Egidio Maggio ed il vinile Alma di Enrico Ruggeri.
Nell’ultimo periodo si appassiona alla realizzazione di video musicali, tra cui spicca Vicolo d’Oro su musica e testi dei P.A.S.E., un omaggio al grande coreografo inglese Lindsay Kemp (1938-2018).
In occasione della grande mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” a Livorno, partecipa alla mostra collettiva alla Galleria Guastalla con un omaggio al grande pittore e scultore livornese. La sua opera dedicata a Lucio Dalla viene esposta nella prima grande mostra evento itinerante a dieci anni dalla scomparsa del grande cantautore, “Lucio Dalla. Anche se il tempo passa”. La mostra, curata da Alessandro Nicosia, si è svolta al Museo archeologico di Bologna, al Museo dell’Ara Pacis di Roma, a Napoli nel Museo archeologico ed a Pesaro a Palazzo Mosca. Attualmente l’opera si trova in permanenza nella casa museale Lucio Dalla a Bologna.
L’universo critico di Giovanni Faccenda si avvicina al mondo di Ballantini: dapprima con un’esposizione presso Orler Art Gallery di Venezia ed in seguito con la collettiva Blu dipinto di Blu, affiancando le sue opere a quelle di Agostino Bonalumi ed Enrico Castellani al Miramare Palace di Sanremo (IM).
Sarà invece Vittorio Sgarbi a presentare la sua personale a Piacenza, partecipando anche a un dibattito con Ballantini sull’arte contemporanea.
Negli ultimi anni l’artista ha intrapreso un percorso di riscoperta del proprio archivio grafico, raccogliendo disegni inediti che sono divenuti oggetto di nuove mostre.
Opere:
1. Ancora verifiche , 2023, tela 60X80 cm. - Archivio 22_2023
2. Appena , 2015, tela 100X80 cm. - Archivio 21_2015
3. Limite superato , 2025, carta intelaiata 36X50 cm. - Archivio 32_2025
4. Non guardare indietro , 2022, carta 36X50 cm. - Archivio 16_2022
5. Per trovare , 2022, faesite 50X60 cm. - Archivio 03_2022
6. Racchiudo , 2024, carta 70X50 cm. - Archivio 50_2024
7. Resto con me , 2022, carta intelaiata 36X50 cm. - Archivio 07_2022
8. Se le cose cambiano , 2022, carta intelaiata 34X49 cm. - Archivio 15
9. Una presenza , 2016, carta Toscolano Maderno 1381 100X70 cm. - Archivio 39_2016
10. Viene il giorno ,2020, carta intelaiata 100X70 cm. - Archivio 1_2020










