Antonio Ligabue, Dipinti

«La pittura di Ligabue è una proiezione metaforica del mondo nel suo stato di ebollizione, di violenza implicita nella forza. Volpe, tigre, leone, leopardo, serpente, grande ragno, gorilla e, talvolta quieto talvolta minaccioso, anche Ligabue. Gli animali che vede nella foresta sono simboli di forza, di energia, emblemi di un desiderio di libertà, di riscatto. Ligabue, uomo umiliato ed emarginato, come pittore si afferma e vince attraverso la potenza gloriosa dell’animale. La tigre domina la foresta, la sua aggressività è vincente, ma la sua vittoria è pericolo, è la dimensione bellicosa dell’umanità. Ligabue parla di sé, definisce il suo mondo, visto e immaginato, e comunque reale. E se parla di sé stesso, non parla con sé stesso perché non deve comunicarsi niente. Non deve come Morandi, fare autoanalisi, non deve manifestare variazioni sentimentali e psicologiche. In alcuni autoritratti il suo conflitto sembra risolto, ed egli mostra sicurezza e anche autorevolezza. È altrettanto evidente che il pittore che dipinge un autoritratto indica un atteggiamento e definisce uno status, come è proprio di Antonello, di Rembrandt, di Van Gogh. E, come in questi celebri casi, di Ligabue resta una impostazione dell’autoritratto in cui gli occhi devono parlare, dalla rabbia alla supplica. E il pittore mostra abilità e furbizia. Per quanto concerne la tecnica pittorica, infatti, Ligabue non conosce mestiere ed è estraneo a ogni accademia, ma esprime uno stile personalissimo e potentissimo […]»

(Vittorio Sgarbi)

«In questa occasione, una selezione di venti opere, esposte nella sala dedicata a Ligabue nell’ambito della rassegna Dialoghi a Sutri racconta il mondo di un genio visionario che dipinge la natura come teatro di una violenza implacabile. Ringrazio il sindaco Prof. On. Vittorio Sgarbi – che da oltre trent’anni mi onora della Sua amicizia e affianca il mio operato, adesso anche in qualità di presidente del Comitato di studio della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma – e il Comune di Sutri per l’opportunità di presentare il nostro artista nel prestigioso Museo di Palazzo Doebbing»

(Augusto Agosta Tota, Presidente Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma)

 

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