WORKSHOP DI ALESSANDRA BALDONI – 29/30 NOVEMBRE 2025
NEL PAESE DELLE ULTIME COSE
Il workshop prende in prestito il titolo dal romanzo di Paul Auster, che racconta di un luogo dove ogni cosa – oggetto o persona – è a rischio di scomparire. Tutto può dissolversi all’improvviso, senza lasciare traccia né spiegazione. In un mondo così fragile, anche ciò che sembra insignificante diventa un tesoro da scoprire: ogni reperto, ogni frammento, ogni mozzicone di matita consumata acquista un valore unico e irripetibile.
Partendo da questa storia straordinaria, intraprenderemo una riflessione sulle cose che ci circondano, su ciò che per noi ha un significato, e su come possiamo rappresentarne l’essenza emotiva attraverso la fotografia.
Il workshop è pensato come un viaggio, una piccola esplorazione del nostro archivio sentimentale e un modo per imparare a fare nostro ogni oggetto o avvenimento attraverso lo sguardo. Esperienze, stimoli visivi, letture ed esercizi – guidati dal gioco creativo e poetico – saranno la nostra mappa per orientarci e scegliere come “dire” il mondo intorno e dentro di noi.
Viviamo in un tempo in cui le cose sembrano svanire non più per sottrazione, come nel libro di Auster, ma per sovrapposizione e sovrabbondanza. Per questo ci incontreremo in momenti di perlustrazione e scoperta, attraversando i luoghi della città e i territori della memoria, per poi ritrovarci a condividere i nostri diari di bordo: immagini, parole e pensieri nati da ciò che abbiamo scelto di guardare davvero.
Durante il percorso realizzeremo esercizi creativi di fotografia e scrittura, sperimentando nuovi linguaggi e connessioni tra sguardo e parola. Una parte del lavoro si svolgerà anche in un museo, dove gli oggetti e le opere diventeranno compagni di dialogo e ispirazione per le nostre narrazioni visive.
Programma
Venerdì sera Incontro di apertura e racconto dei miei progetti più recenti. Un momento per conoscersi, condividere percorsi, visioni e suggestioni. Un dialogo tra immagini e parole per entrare nel cuore del workshop. (a cura di Alessandra Baldoni)
Sabato mattina – Raccontare storie Le fotografie come frammenti di narrazione, come piccole rivelazioni del mondo. Attraverso esercizi creativi esploreremo il modo in cui le immagini possono parlare, evocare, suggerire. (2,30 ore)
Sabato pomeriggio – La vertigine dell’archivio Oggetti, memorie, ricordi: tutto ciò che custodiamo può diventare materiale poetico. Un viaggio nell’archivio personale e collettivo, dove fotografia e scrittura si intrecciano per dare forma al nostro sguardo. (3 ore)
Domenica mattina -La letteratura non è altro che un sogno guidato Partendo da parole e immagini letterarie, esploreremo la dimensione visionaria della fotografia. Un esercizio creativo per lasciarsi condurre dal sogno e trasformarlo in racconto visivo. (3 ore)
Domenica pomeriggio – Visione e commento dei lavori Condivisione dei percorsi individuali, confronto collettivo e restituzione finale. Un momento di sintesi e scambio per rileggere insieme il viaggio compiuto. (2 ore)
Obiettivi del Workshop
- Coltivare uno sguardo attento – imparare a riconoscere la poesia che si nasconde in cose ordinarie, in oggetti apparentemente banali, in dettagli che sfuggono al primo sguardo.
- Sviluppare una voce visiva e narrativa personale – non solo fotografare, ma anche raccontare; non solo scrivere, ma evocare attraverso immagini.
- Unire fotografia e scrittura in un dialogo – esercizi che permettono di attraversare i limiti tradizionali tra parola e immagine, per capire come l’una possa illuminare l’altra.
- Esplorare la memoria e l’archivio interiore – risalire al deposito segreto delle proprie emozioni, ricordi, oggetti significativi, e usare tutto questo come materia creativa.
- Conoscere artisti e autori di riferimento – attraverso racconti e visioni condivise a lezione, scoprire opere e percorsi che diventino fonte di ispirazione e confronto.
- Ricevere e dare feedback – condividere i propri lavori, confrontarsi con gli altri, ricevere prospettive diverse che aiutino a crescere come autori.
- Ispirarsi e rigenerarsi – uscire dalla routine visiva e mentale, aprire la mente a nuove modalità espressive e nuovi scenari di creazione.
Perché Partecipare
- Per riscoprire il valore delle cose che si danno per scontate – imparare ad amare gli “ultimi dettagli”, gli oggetti fragili, le tracce che altrimenti si perderebbero.
- Per ritrovare la propria poesia nel quotidiano – perché ogni oggetto, ogni spazio, ogni parola può diventare racconto se lo guardiamo con cura.
- Per dare forma ai propri pensieri attraverso arte – non si tratta solo di scattare o scrivere, ma di costruire ponti tra emozione e visione, tra memoria personale e condivisione.
- Per conoscere artisti e opere che ispirano e guidano la pratica creativa — lasciandosi stimolare da percorsi e linguaggi diversi.
- Per uscire dallo schermo, dalla solitudine creativa – incontrare altri sguardi, altre storie, altre immagini. Sentirsi parte di una comunità creativa che ascolta, stimola, incoraggia.
- Per sperimentare in luoghi speciali – camminare per la città, scavare nella memoria, lavorare dentro un museo: contesti che offrono materiali, suggestioni, stimoli forti.
- Per il piacere del vedere e dell’ascoltare – vedere i propri lavori alla luce del confronto, ascoltare altri racconti, lasciarsi trasformare dall’incontro con arte e letteratura.
Numero partecipanti: minimo 8 – massimo 20
Contatti e info Debora 333.5466614 – cloevale68@gmail.com

